INFOS DES TAGES (MONTAG, 5. JÄNNER 2026)
Opernhaus Zürich: Bewegt in ein neues Jahr

Flaggen auf Halbmast im Gedenken an die Toten von Crans Montana. Foto: JKK

Timeframed
Vierteiliger Ballettabend
Vier Handschriften an einem Abend: «Timeframed» bringt zwei ikonische Werke der Tanzgeschichte mit zwei neuen Choreografien zusammen. Hans van Manens Kameraballett «Live» spielt mit den Mechanismen der Wahrnehmung und erlebt in diesem Rahmen seine schweizerische Erstaufführung. Der im Dezember verstorbene, als «Mondriaan des Tanzes» verehrte Choreograf prägte das internationale Ballett über Jahrzehnte hinweg. William Forsythes «New Suite» versammelt acht ausdrucksstarke Duette aus verschiedenen Schaffensphasen. Überdies präsentiert der Abend zwei neue Arbeiten: Erstmals ist Andonis Foniadakis in Zürich zu erleben, der seine explosive und erfindungsreiche Bewegungssprache einbringt. Zudem entwickelt Lucas Valente nach seinem Debüt beim Junior Ballett erstmals ein Werk für die Hauptcompagnie.
Matinee: Neugierig geworden? In der Matinee am 11. Januar 2026 um 11.15 Uhr sprechen Mitglieder des künstlerischen Teams mit den Dramaturg:innen über Werk und Konzept des neuen Ballettabends.
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Tickets: Sa 17 Jan bis Do 12 Feb 2026
Altstaedt & Chan
3. Philharmonisches Konzert
Ein Abend, der Melancholie und Erzählfreude nebeneinanderstellt: Edward Elgars berühmtes Cellokonzert ist von Tragik und Abschiedsstimmung durchzogen, den Solopart übernimmt Nicolas Altstaedt. Anschliessend öffnet Elim Chan am Pult des Orchesters der Oper Zürich erzählerische Welten der Kindheit mit Sergej Prokofjews «Cinderella», einem seiner bekanntesten Ballette, sowie Maurice Ravels «Ma mère l’oye», in dem Figuren wie «Dornröschen», «der kleine Däumling» und «die Schöne und das Biest» lebendig werden.
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Tickets: So 11 Jan 2026, 11.15 Uhr
Carmen
Oper von Georges Bizet
Bei ihrer Uraufführung in Paris löste Bizets Oper einen Skandal aus: Die kompromisslose Freiheit und unbändige Sinnlichkeit der Titelfigur irritierten das bürgerliche Publikum. Doch bald begann der Siegeszug einer Oper, die bis heute mit ihrer Dramatik uder elementaren Wucht ihrer Melodien fesselt. Die Inszenierung von Andreas Homoki ist eine Hommage an den Ort der Entstehung, die Pariser Opéra-Comique. In der Titelrolle ist Elīna Garanča zu Gast. Olga Peretyatko singt Micaëla, Stanislas de Barbeyrac verkörpert Don José.
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Tickets: So 18 Jan bis Sa 31 Jan 2026
Le nozze di Figaro
Oper von Wolfgang Amadeus Mozart
Für Figaro und Susanna soll es der schönste Tag ihres Lebens werden: ihre Hochzeit. Doch Graf Almaviva, selbst in Susanna verliebt, tut alles, um die Trauung hinauszuzögern. Es beginnen 24 turbulente Stunden, in denen Begehren, Eifersucht und Verwirrung die Figuren durcheinanderwirbeln. Regisseur Jan Philipp Gloger holt Mozarts Oper ins Heute. Seine Inszenierung zeigt, wie ein vermeintlich unwiderstehlicher Mann sich in den Fallstricken eines Verhaltenskodexes gegen Machtmissbrauch und sexuelle Übergriffe verheddert – und dabei Schritt für Schritt die Kontrolle verliert.
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Tickets: Sa 24 Jan bis Sa 14 Feb 2026
Morton Feldman
Sonder-Kammerkonzert
Ein Abend für alle, die neugierig sind auf eine andere Art des Konzertbesuchs: Der amerikanische Komponist Morton Feldman gehört zu den prägenden Stimmen der Moderne. Seine Werke eröffnen einen radikal anderen Zugang zu Zeit und Wahrnehmung. «For Philip Guston» widmete Feldman seiner langjährigen Freundschaft mit dem Maler Philip Guston. Als eines seiner eindrucksvollsten Werke entfaltet das Stück eine ausgedehnte musikalische Meditation in einem schwebenden Klangraum. Das besondere Konzertsetting mit Liegelandschaft eröffnet eine freie Form des Hörens: liegend oder sitzend, ohne Unterbruch, mit der Möglichkeit, jederzeit zu kommen und zu gehen – ganz im eigenen Rhythmus. Es spielt das Ensemble Opera Nova, bestehend aus Musiker:innen des Orchesters der Oper Zürich.
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Tickets: Sa 24 Jan, 18.00 Uhr
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Zur Wiener „Fledermaus“/ zweite Besetzung

Erika Eloff. Foto: AS Artists
oUnivProf. Mag. Uwe Christian Harrer: Das Duo Erika Eloff und Matthäus Schmidlechner vom Linzer Musiktheater „schoben“ dieser wunderbaren Wiener Operette genau das vielfach gewisse Etwas „ein“, welches am Silvesterabend leider fehlte: erfrischend schauspielerische Präsenz und höchste stimmliche Qualität in den Rollen Eisenstein und Rosalinde.
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PLÁCIDO DOMINGO NOMINATO DIRETTORE ARTISTICO DELL’ACCADEMIA PUCCINIANA DI TORRE DEL LAGO
Domingo wird Künstlerischer Leiter beim Puccini Festival in Torre del Lago
Er bekam 2025 eine Auszeichnung, siehe zweiter Web Link
Qui una cartella con i ritratti autorizzati di Plácido Domingo
Qui una cartella con le foto della cerimonia di consegna del Premio Puccini a Plácido Domingo
Plácido Domingo, interprete iconico delle opere di Giacomo Puccini, sarà il Direttore artistico dell’Accademia Pucciniana di Torre del Lago, il progetto formativo promosso dalla Fondazione Festival Pucciniano con l’obiettivo di accompagnare giovani cantanti lirici in un percorso di alta specializzazione artistica, strettamente connesso al repertorio pucciniano e alla pratica del palcoscenico.
La decisione, su proposta del Presidente Fabrizio Miracolo e ratificata dal Consiglio di Amministrazione dell’istituzione toscana, rappresenta un passaggio di particolare rilievo nel processo di rilancio e riposizionamento internazionale del Festival Puccini, rafforzandone il profilo non solo produttivo ma anche educativo e culturale, in linea con i più importanti festival e istituzioni liriche europee.
Lo spunto per questo incarico è nato in occasione della consegna del Premio Puccini, avvenuta lo scorso novembre a Torre del Lago, momento che ha segnato un passaggio particolarmente significativo nel rapporto tra il Maestro Domingo e il Festival. In quell’occasione, il legame profondo con la musica di Giacomo Puccini, più volte espresso nel corso della sua carriera e riaffermato pubblicamente durante la cerimonia, ha trovato una naturale prosecuzione in un dialogo avviato con la Fondazione e con il direttore artistico del Festival Angelo Taddeo.
«La nomina di Plácido Domingo – dichiara il Presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Fabrizio Miracolo – rappresenta un segnale concreto del nuovo corso che stiamo costruendo. L’Accademia è uno dei pilastri del nostro progetto di sviluppo: un investimento sul futuro dell’opera e sui giovani talenti, che trova in Domingo una guida di straordinaria autorevolezza e prestigio, fondamentale per la diffusione dell’eredità pucciniana di cui è custode. Sono certo che contribuirà notevolmente a dare al nostro progetto una caratura di livello internazionale».
L’Accademia Pucciniana, istituita nel 1995, nasce come luogo di trasmissione diretta del sapere musicale, pensato per giovani artisti già avviati alla carriera, chiamati a confrontarsi con il repertorio di Giacomo Puccini attraverso lo studio della tecnica vocale, dell’interpretazione, dello stile e della drammaturgia. Un percorso che unisce formazione teorica e pratica scenica, masterclass, lavoro musicale e possibilità di inserimento nelle produzioni del Festival.
Affidarne la direzione artistica a Plácido Domingo significa porre l’Accademia sotto la guida di una figura che incarna, a livello mondiale, l’eccellenza dell’interpretazione operistica e un impegno costante verso le nuove generazioni.
L’Accademia si inserisce in modo naturale nel contesto di Torre del Lago, luogo in cui Giacomo Puccini ha vissuto e composto gran parte delle sue opere. Un contesto unico, in cui la dimensione storica e paesaggistica diventa parte integrante del percorso formativo: studiare Puccini “dove Puccini ha tratto ispirazione e ha scritto molti dei suoi capolavori” significa entrare in contatto diretto con la sua visione teatrale, il suo linguaggio musicale e la sua idea di voce.
L’Accademia Puccinian si propone come una struttura dinamica, in dialogo costante con il Festival, con i suoi artisti e con il pubblico, e come uno spazio di crescita che guarda al futuro senza perdere il legame con le radici. Un progetto che si inserisce pienamente nel tema guida del Festival, “Tutto comincia da qui” e che quest’anno prevede corsi di Alto Perfezionamento non solo per cantanti lirici, pianisti accompagnatori e coro di voci bianche, ma anche per molte figure professionali della produzione operistica come macchinisti, lighting designer, scenografia e costumi teatrali etc. etc.
La domanda di ammissione ai corsi per Cantanti Lirici scade il 19 gennaio. I docenti 2026 sono Maria Pia Ionata e Gregory Kunde.
La presentazione delle domande per il corso di Illuminotecnica teatrale tenuto da Valerio Alfieri scade invece il 18 gennaio.
Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito accademia.puccinifestival.it
www.puccinifestival.it
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TTT: Musiktheater – Kommerzielle Interessen oder künstlerische Freiheit?
Korruption, Kick – backs, Agenturen und andere Unwesen!

Im Februar 2023 thematisierte ich erstmals ethische und strukturelle Herausforderung im öffentlich finanzierten Theaterwesen, Einfluss verdeckter Geldflüsse bei Entscheidungsträgern, etwa Intendanten mit hoher Honorarzahlungsbefugnis, bei bundesweiten Budgets von bis zu 10 Milliarden €. Dabei geht es um gesellschaftliche + kulturelle Themen im Spannungsfeld künstlerischer Freiheit und institutioneller Verantwortung, um Transparenz und Authentizität.
Gegenläufig zu nachlassender künstlerischer Substanz (gemessen am Handwerk und Quereinsteigern) entwickelt sich Intransparenz bei Gagen, Entscheidungsprozessen, Besetzungen. Handwerk der Kunst geht unter, andere Mechanismen etablieren sich.
Transparenz, rechtliche Eindeutigkeit gegen solche Praktiken, um künstlerischen Wettbewerb, Integrität öffentlicher Kulturinstitutionen zu bewahren, besteht kaum.
Das bedingt gegenwärtige mangelnde künstlerische Durchlässigkeit, fehlende autarke Entscheidungsprozesse.
Damit geht es um Strukturen subventionierter Theater im Opernbetrieb, unter Focus
meiner langjähriger Erfahrungen in freier Wirtschaft, wo Korruption, Kick – backs und andere Unwesen schamlos Tagesordnung ausmachen. Kick – backs, auch Zahlungen an Politiker, fallen immer mal auf. Immer mal wechseln auch Leute aus Politik und Wirtschaft in Theaterleitungen, so intensiviert sich mancher „Geruch“. Mag er auch nicht nachzuweisen sein, warum sollten diese perfiden Gewohnheiten nicht übertragen werden, Gelegenheit macht Diebe!..
Weiterlesen unter https://onlinemerker.com/ttt-musiktheater-kommerzielle-interessen-oder-kuenstlerische-freiheit-korruption-kick-backs-agenturen-und-andere-unwesen/
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EUROPABALLETT ST. PÖLTEN : Traditionelles Neujahrskonzert am 6. Jänner

Das traditionelle Neujahrskonzert des Europaballetts verzaubert erneut mit Charme, Witz und Eleganz. Wolfgang Gratschmaier, Entertainer und künstlerischer Leiter, eröffnet das Jahr 2026 mit Liedern von Robert Stolz, Emmerich Kálmán und Jacques Offenbach – gemeinsam mit Solist:innen der Wiener Volksoper, dem Europaballett St. Pölten und dem Wiener Salonensemble.
📅 Wann: 06. Jänner 2026 um 19.00
📍 Ort: Theater des Balletts, Oriongasse 4, 3100 St. Pölten
🎟️ Tickets: oeticket.com
Wir freuen uns auf Ihren Besuch und einen unvergesslichen Auftakt in die neue Saison! Einen gute Rutsch ins Neue Jahr 2026!
Tickets:
Erhältlich bei Ö-Ticket oder telefonisch unter:
+43 2742 23000 bzw. tickets@europaballett.at
www.europaballett.at
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Silvester in Köln
Von Andrea Matzker und Dr. Egon Schlesinger

Feuerwerk in Köln. Foto: Andrea Matzker
Nach einem wirklich äußerst anstrengenden und herausfordernden Jahr 2025 mit schweren Schicksalsschlägen und unbefriedigenden politischen Lösungen hoffte man in Köln eigentlich, positiv in das neue Jahr hinüberzugleiten mit einem friedvollen und angenehmen Silvester-Fest samt privatem Feuerwerk, das die bösen Geister vertreiben soll. Bereits tagsüber am 31. Dezember musste man befürchten, dass bei diesem nasskalten und nebligen Wetter mit leichtem Schnee jede pyrotechnische Darbietung vollkommen im Nebel versinken würde. Doch zur großen Überraschung der Kölner war es tatsächlich möglich, das unkoordinierte Feuerwerk über der ganzen Stadt genießen und auf Neujahr anstoßen zu können. Selbstverständlich war es kein spektakuläres Höhenfeuerwerk wie bei den „Kölner Lichtern“, sondern ein rein privates Vergnügen der Kölner, die die abgesperrten Zonen, wie zum Beispiel rund um den Dom, respektierten und ihn somit indirekt beleuchteten und ihm die Ehre erwiesen. In der Nacht von Sonntag auf Montag hatten viele Menschen stundenlang angestanden, um Raketen zu erwerben. Die „Kölner Lichter“ werden voraussichtlich wieder im kommenden Juli stattfinden. In jedem Fall war das schon mal ein guter Anfang des Neuen Jahres. Als man dann noch zusätzlich hörte, dass in Köln keine schweren Vorfälle geschehen sind, war dies eine besondere Freude.
Aber die Freude dauerte nicht lange, denn direkt danach fing es wieder an mit den Katastrophen: Kaum war das Feuerwerk kurz nach Mitternacht erloschen, und die Kölner versammelten sich auf privaten Feiern, musste man erfahren, dass parallel dazu, ausgerechnet in dieser vielleicht bedeutendsten Vergnügungsnacht des Jahres, „la notte del divertimento“, zu Neujahr, ein völlig überflüssiges, da 100-prozentig vermeidbares Desaster in einer nicht korrekt eingerichteten und ausgebauten Diskothek von Crans Montana stattfand. Mit ca. 40 toten und ca. 119 verletzten Jugendlichen das denkbar schlimmste Drama für Familien, Angehörige und ihre Heimatländer. Angeblich waren die Schweizer Hilfskräfte nicht dazu in der Lage, die Teenager zu warnen und sie zu retten. Inzwischen sind sechs tote und vierzehn schwerverletzte italienische Jugendliche nach Italien geholt worden. Die Italiener schickten auch zwei große chirurgische Teams in die Schweiz, die sich dort vor Ort um die Traumata der Schwerverletzten kümmern. Neben der unendlichen Trauer darf auch nicht vergessen werden, dass sämtliche Familienmitglieder der betroffenen Chirurgen und involvierten Politiker mit ihren Teams in jedem Fall kein friedvolles Neujahr erleben durften. Daran denken die Menschen auch nicht immer. Es geschieht nicht oft, dass man die behandelnden Ärzte, die selbst meistens Väter und Großväter sind, weinend auf dem Bildschirm über den Zustand der Betroffenen berichten hört und sieht. Sie mussten vielen der Eltern die schreckliche Wahrheit über den Zustand ihrer Kinder mitteilen. Eltern, die bis zuletzt gehofft hatten, dass ihre Töchter und Söhne wenigstens unter den Verletzten, aber nicht unter den noch nicht identifizierten Toten sein würden. Dies ist wahrhaft kein guter Beginn des Jahres.
All dies noch zusätzlich zu den sowieso schon existierenden weltweiten Dramen wie Kriegen, politischen Erdbeben, Todesnachrichten, tödlichen Lebensmittelvergiftungen, gefährlichen Krankheiten oder Lawinenunfällen. Da hören sich Eiseskälte, Stromausfall oder der Verlust von 75 t Tiefkühllachs auf der Autobahn zwar nicht gerade harmlos, so doch aber immerhin noch erträglich, da überwindbar, an. Auch der Papst hat nun zusätzliche Sorgen, aber er versicherte zuversichtlich: Die Souveränität von Venezuela wird garantiert sein („La sovranità del Venezuela sarà garantita“). Das sind wenigstens gute Aussichten.
Und da durch all diese schlechten Nachrichten sämtliche schönen Bilder von der Silvesternacht auch in der deutschsprachigen Presse mangelten, möchten wir wenigstens ein hoffnungsvolles und friedliches Foto der Stadt Köln hinzufügen.
Andrea Matzker/Dr. Egon Schlesinger
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Petition „Haydnhaus und Schubert Wohnung Wien erhalten!“
Hallo, auf openPetition ist eine Petition, die dich interessieren könnte:
www.openpetition.eu/at/petition/online/haydnhaus-und-schubert-wohnung-wien-erhalten
Viele Grüße
Sie können die Petition hier lesen und unterschreiben:
https://www.openpetition.eu/at/petition/online/haydnhaus-und-schubert-wohnung-wien-erhalten
Bereits 255 Menschen unterstützen die Petition.
Herzliche Grüße
Ihr Team von openPetition
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